Saturday, January 15, 2011

I Am Not A Fashion Blogger

Finalmente, ecco il post che ho promesso a piú lettori. Mi hanno fatto innumerevoli domande su questo argomento e adesso dico la mia.

Come alcune/i di voi sanno, io ho curato il blog http://nellamiaborsa.style.it/ per oltre tre anni e mezzo. Io vengo da Stoccolma, dove tutto arriva prima, e quando ho aperto il blog, il fenomeno "fashion blogger" stava appena nascendo in Svezia e in Italia ero tra le prime blogger a parlare di moda. Oggi sono arrivata al punto di pensare a chiudere per sempre il blog solo per non rientrare nella categoria delle Fashion Blogger, un termine usato per descrivere la classica ragazzina poco-piú-che-ventenne che ogni giorno, nonostante sia studentessa, trova il tempo e il denaro per farsi fotografare con look sempre NUOVI. La prima cosa che mi ha colpito delle Fashion Bloggers ormai infinite era proprio questa - com'é umanamente possibile non indossare MAI la stessa cosa due volte?? Io amo i miei vestiti (modesti H&M e Zara, niente a che vedere con le Balenciaga bags delle bloggerine) alla follia, non ce la farei neanche morta a metterli una volta sola. Troppi ricordi, troppo forte il legame affettivo.

Adesso, lavorando nel fantastico mondo del web capisco che i blog sono un potentissimo strumento di comunicazione che non va ignorato e i brand di moda sfruttano al massimo questo fatto. E meno male, altrimenti non avrei un lavoro. Peró mi domando quali sono i criteri con cui brand di livello mondiale, marchi storici come Dior o Balenciaga scelgono di regalare i loro prodotti a blogger il cui pubblico sono ragazze liceali che, anche volendo, spesso non sono in grado di acquistare la tanto desiderata borsa. Capisco che il fenomeno street style sta conquistando il mondo della moda, l'ho detto anche al mio colloquio di lavoro, ed é un fenomeno che io amo e seguo moltissimo. Le blogger per me sono persone creative e innovative, persone che si creano un mestiere e un successo dai mezzi che hanno. Mi dispiace solo che questo successo, almeno in Italia, lo raggiunge solo ed esclusivamente chi si puó permettere di fotografarsi quotidianamente indossando abiti costosissimi, spesso con nessun riguardo per il gusto nell'abbinamento (spesso mancante) oppure per la scrittura (tante volte molto scadente, soprattutto in inglese). E beh, che dire, quando mi ritrovo con un posto in piedi alle sfilate (io che per i brand ci lavoro) e vedo in prima fila una bloggerina, un po' mi brucia.

Quello che mi fa ridere-per-non-piangere é quando le blogger vengono definite "fashion icon", con quest'ultima parola buttata in giro un po' a sproposito. Per diventare un'icona ci vuole ben altro che una borsa di Dior regalata. Le vere fashion icon si contanto sulle dita di una mano (o quasi), e di certo non hanno niente a che vedere con una ragazzina ventenne, che semplicemtente non puó avere abbastanza esperienza, di vita e di moda, per crearsi uno stile degno di essere chiamata fashion icon. Pensiamo prima di parlare, cari colleghi giornalisti.

Visto che non si puó esprimere un parere su queste cose senza essere etichettata come "invidiosa", vi confesso: lo sono. Alzi la mano chi non é invidioso di una che ha la disponibilitá economica di comprarsi tutto ció che vuole. Peró questo post non nasce dall'invidia, ma dalle mie riflessioni su un fenomeno su cui ci si possono avere delle opinioni. E, da blogger, questa é la mia.


This is a post that I've promised some readers. I've been asked lots of questions about my opinion on this, so here goes.

As some of you may know, I've been blogging at http://nellamiaborsa.style.it/ for over three and a half years. I'm from Stockholm, and when I started the blog, the phenomenon of "fashion bloggers" was relatively new in Sweden, and, living in Italy, I was one of the first bloggers to talk about fashion. These days, I've come close to considering closing down my blog just to avoid being one of the Fashion Bloggers, a term used today to describe the typical just-turned-twenty girl who, despite claiming to be a "student", somehow finds time and money to photograph herself in NEW outfits every day. My first thought when confronted with the neverending wave of "What-I-am-wearing-today" bloggers was, is it humanly possible to NEVER wear the same thing twice? I love my clothes way too much (humble Zara and H&M finds, nothing compared to the Balenciaga bags of the Blogger Army) to only wear them once. Too many memories, too much emotional attachment.

Being so that I work in the amazing world of online fashion communication, I understand that the blogs are a powerful new instrument, and the fashion brands are taking advantage of that. And thank God, otherwise I wouldn't have a job. But I can't help but wonder what fashion houses like Dior and Balenciaga are thinking when they decide to just "send" free merchandise to a blogger whose audience are high school girls that are unlikely to afford the new It bag. I also understand that the street style phenomenon is conquering the fashion world - I even said it in my job interview, and I happen to personally love and follow this phenomenon on a daily basis. I think that bloggers are innovative and creative, and they make their own success. It's just that it's a shame that success, at least here in Italy, only seems to come to those who can afford to wear new, expensive things every day, often forgoing things like good taste and writing skills. What can I say, Italians have lots to learn from Brits and Americans in the style-blogging stakes. And, well, yeah, when I am confined to a "standing" place in the fashion shows (despite working full-time in the business), it stings a little to see a blogger sitting in the front row.

What really makes me laugh (to keep from crying) is when bloggers are called "fashion icons", with the word "icon" being thrown around too much these days. To be a fashion icon, you have to create something truly innovative, being "sent" a Dior bag won't cut it. True fashion icons are spectacularly few, and they have nothing in common with a twenty-year-old self-proclaimed "shopaholic" who can impossibly have the life and fashion experience to create a style worthy of being called an "icon".

Since it's impossible to have an opinion about this without being labelled as "jealous", well, yes, of course I am envious. Who wouldn't envy someone who can afford to buy whatever they want? But this post doesn't come from envy, but from a desire to discuss a topic on which there can be different opinions. And, as a blogger, I give you mine.


Blog di moda che meritano, e meritano davvero:
Fantastic style blogs that deserve all the hype:

http://www.thecherryblossomgirl.com/
http://www.cupcakesandcashmere.com/
http://littlesnobthing.blogspot.com/
http://www.myfloorisred.com/
http://5inchandup.blogspot.com/
http://www.karlascloset.blogspot.com/
http://mode-moi-selle.blogspot.com/
http://www.theglamourai.com/
http://www.wherredidugetthat.com/






La mia fashion blogger preferita - Alix.
My favorite fashion blogger - Alix.

http://www.thecherryblossomgirl.com/

13 comments:

  1. I couldn't agree more! Do you know what i think is even more sad? girls from developing countries, like mine (Brazil), which earn salaries of less than 500 dollars/month, saving all their money to by the things that this other girls, from wherever, use and say "it's a must have" without even having bought it.. because it was a merchandising gift...

    ReplyDelete
  2. Ciao!é da tanto che ti seguo,non ho mai commentato,ma questo post merita:esistessero gli Oscar per i post..l'avresti vinto!concordo in pieno con quello che hai scritto,smettiamo di definire fashion icon chi per vestirsi prende dall'armadio i capi più costosi che ha e li mischia in malo modo.Lo stile è altro:lo senti,lo vedi in un gesto,in un atteggiamento.Infine riuiscire ad appartenere al mondo della Moda é troppo facile così,un'offesa per chi studia anni per avere un diploma in fashion design o una laurea e anni di sacrifici per poter scrivere su un giornale.

    ReplyDelete
  3. Ricordo il tuo blog su Style, arguto e interessante. Anche a me tutte ste ragazzine che si mostrano con accostamenti improbabili fanno ridere. Mi chiedo, ma ti guardi bene allo specchio?
    E tutte queste cose costose chi te le compra?
    Ma lo stile e il fascino sono qualcosa che un abito costoso non ti regala.
    Spettacolare questo post.

    ReplyDelete
  4. Bravissima. Condivido in pieno ogni parola. Infatti, se spesso mi senti lamentarmi o essere giù di morale è proprio per questo: nel vedere ragazzine ventenni che non capiscono niente essere invitate alle sfilate e vedere tante persone come me, che hanno studiato, che hanno investito sulla formazione, non potere avere delle opportunità.

    ReplyDelete
  5. Aline: unfortunately that's true! The internet has contributed to a spending culture that's not only out of some people's reach, but also doesn't benefit true style.

    Anonimo: wow addirittura l'Oscar! grazie! Ora devo solo pensare all'abito da mettermi per la premiazione...

    ReplyDelete
  6. condivido in toto il tuo articolo.

    ReplyDelete
  7. ottimo post, condivido ogni parola!!

    ReplyDelete
  8. All I can say to this is Amen! Well written my dear, well written

    ReplyDelete
  9. Un post intelligente e per nulla polemico. Ti apprezzavo prima e ti apprezzo ancora di più ora!

    E' fin troppo facile aprire un blog oggi e se prima era un mezzo di condivisione,ora è soprattutto (ma non necessariamente,ringraziando il cielo) un modo per apparire.
    Io non appartengo a una famiglia ricca,studio ancora,quindi non ho uno stipendio. I miei mi passano qualcosina e di tanto in tanto lavoricchio,ma con quei soldi devo riuscire a uscire, comprare libri, e poi alla fine comprare abiti. Quindi Zara, H&M, Pull&Bear, Berska, Stradivarius,sono la mia unica fonte di abbigliamento!
    Ma sai che c'è? Con pochi soldi compro tante cose carine.E grazie all'ispirazione di blog come il tuo ho imparato a giocare con ciò che indosso. E il risultato mi piace!
    Anche senza una Chanel :D

    Ti seguo con infinito piacere. E tifo per te e i tuoi sogni.

    Susanna

    ReplyDelete
  10. Secondo me la moda e lo stile sono e dovrebbero essere estremamente soggettivi.. c'è un certo gusto collettivo e questo mi piace, ma io non potrei seguire dei MUST definiti da una ragazza come tante..Trarre ispirazione si, ma l'imitazione che va tanto di moda adesso non mi attira. Ottimo post..viva gli oscar! ahah

    ReplyDelete
  11. Ma grazie siete tanto carine! Bello vedere che in così tante siete d'accordo con me (sinceramente mi aspettavo più commenti dal genere "come sei invidiosa!"...)

    ReplyDelete
  12. Sono contenta che la pensiamo nello stesso modo. Penso che modifichero' un post che avevo gia' scritto e lo linkero' al tuo!

    ReplyDelete
  13. Hi! I found you though Francesca's blog. I don't know that I agree with you when you say that the UK/America have got it right or better. Perhaps when it comes to Fashion Bloggers.... In North America the Cult of Celebrity is very much alive and well. All of the magazines focus on the latest celebrity trends in fashion and lifestyle. The new It Bags and It Brands. We are inundated with it on a daily basis and people overspend and overspend.
    I know which blogger you are talking about and I think she is very lucky to have received all of the opportunities that she has received. On the one hand we can look at her and say that all she ever wears are new clothes and expensive clothes but if she is wealthy then she will be buying expensive clothes. Just as a middle class person buys moderately expensive and poor people buy really inexpensive. Wearing a different outfit everyday is also possible for people with a lower income. I am going to be posting on this topic tomorrow if you would like to read more :)
    Much love,
    Lydia

    www.styleindependent.com

    ReplyDelete

Thank you for your opinion and have a fabulous day! Anonymous comments will not be published.